Il Miele Eucalipto
Il Miele di Eucalipto è molto ricco di antiossidanti, soprattutto flavonoidi. Sono estremamente utili per prevenire fenomeni infiammatori e degenerativi e per combattere i radicali liberi. Risulta un alimento utile a contrastare l’invecchiamento cellulare. Il miele di eucalipto prodotto in Italia, risulta essere molto più ricco di flavonoidi in virtù della presenza, nel miele, anche di propoli raccolta dai medesimi alberi.
Usato largamente per contrastare i mali stagionali, come raffreddori e mal di gola. Può anche essere un valido alleato contro tosse e catarro, esercitando un’azione fluidificante e mucolitica. Per poterne aumentare l’efficacia, spesso si assume il miele di eucalipto in associazione con qualche goccia dell’omonimo olio essenziale, la cui efficacia contro batteri e virus è stata provata da diversi studi. Al miele di eucalipto vengono inoltre attribuite proprietà antipiretiche, oltre a essere indicato a chi ha problemi di stitichezza e legati all’apparato urinario.
Caratteristiche principali
- Sapore: Intenso, con note balsamiche e leggermente legnose.
- Aroma: Forte e persistente, ricorda il caramello e la liquirizia.
- Proprietà benefiche:
- Antibatterico e antinfiammatorio naturale.
- Utile per lenire tosse e mal di gola.
- Favorisce il benessere delle vie respiratorie.
- Aiuta la digestione.
Usi consigliati
- Perfetto da sciogliere in tè o tisane, soprattutto in caso di raffreddore.
- Ottimo con formaggi stagionati e pecorino.
- Può essere usato in dolci o spalmato sul pane per una colazione energetica.
Da dove deriva
Il Miele di Eucalipto viene prodotto dalle api che suggono il nettare dai fiori dell’omonima pianta. L’eucalipto è una pianta arborea sempreverde, originaria dell’Oceania e delle Filippine. Fu studiata e osservata per la prima volta da un botanico francese nel ‘700, il quale è responsabile anche del nome ad essa attribuito. Eucalipto, infatti, deriva dal greco e significa “bene nascosto“. Il riferimento non è chiaramente alla pianta, quanto al suo fiore. Il fiore, infatti, rimane completamente nascosto dai petali fino al momento della fioritura. In Italia venne introdotto verso la fine del ‘700. È una pianta molto diffusa lungo tutto il litorale tirrenico e in Sicilia e Sardegna, dove da solo contribuisce alla produzione del 50% del miele di tutta l’isola. Dalle sue foglie si produce un olio essenziale che ha spiccate proprietà calmanti per la tosse